Comunità

Il significato storico di comunità si traduce
in più persone che vivono in comune, sotto certe leggi
e per un fine determinato, su un dato territorio.

A questa parola attribuiamo un significato che si risolve nell’unione fra le persone ed il territorio in cui vivono. Tuttavia, l’articolazione in 21 comuni non è sufficiente per comprenderne la mappatura territoriale: esistono, infatti, molteplici micro-comunità, ognuna con le proprie specificità e necessità. La condivisione del percorso di ogni elemento territoriale e cittadino, connotato dalle differenze che sul campo concretamente si scandiscono, fa sì che il concetto di collettività manifesti come le persone vivono insieme il territorio.

Il nostro progetto è pronto a rispondere all’esigenza di dialogo e collaborazione fra le eterogenee realtà esistenti. Vi chiediamo quindi di avere il coraggio di scegliere chi ha le abilità, l’ambizione e la volontà, di saper mettere in comunicazione voci, bisogni ed aspirazioni differenti.

ATTIVITÀ PRODUTTIVE E LAVORO

Le attività produttive e il lavoro sono un tema cruciale del nostro tempo. I dati dimostrano un tasso di disoccupazione preoccupante, in ragione del quale il coraggio delle scelte non può venir meno.

Tasso di disoccupazione medio europeo: 8,6%

Tasso di disoccupazione Italia: 11,1%

Tasso di disoccupazione Sicilia: 22%

Tasso di disoccupazione giovanile Italia: 35,4%

Tasso di disoccupazione giovanile Sicilia: 57,2%

Tasso di disoccupazione Siracusa: 24%

Tasso di disoccupazione giovanile Siracusa: 58%

Per migliore la realtà effettuale delle cose, possiamo:

  • Incentivare l’autoimprenditorialità con sgravi fiscali e credito agevolato;
  • Aumentare le possibilità di sopravvivenza di una startup prevedendo corsi di formazione per management, marketing e comunicazione.
  • Fiscalità agevolata per le imprese che assumono giovani, ultra cinquantenni, esodati ecc.
  • Creazione di zone franche per attrarre investimenti.
  • Incentivi fiscali per imprese operanti nel settore della valorizzazione dei beni culturali della Sicilia, del turismo, dell’enogastronomia, dell’arte e dello spettacolo.
  • Incentivi per imprese operanti nel mondo dell’artigianato storico siciliano (ceramiche, ebanisteria, ecc)
  • Agevolazioni fiscali per il “passaggio d’azienda” (es. da padre a figlio)
  • Incentivi per il rilancio dei consumi (riduzione iva, allargamento detrazioni, anticipo detrazioni fiscali ecc).
  • Rilancio del settore dell’edilizia mediante piano di ammodernamento e ristrutturazione degli immobili pubblici, con incentivi per quelli privati (anticipo detrazioni fiscali, disegno di legge presentato da CNA)
  • Lotta serrata al lavoro nero, all’abusivismo e al caporalato.
  • Disegno di legge sul PAES

Inoltre, il sistema agroalimentare siciliano compete all’interno di un mercato sempre più e globalizzato. Le dimensioni medie delle aziende, in ragione di una sempre maggiore esportazione al di fuori dei confini provinciali e regionali, può crescere con incalzo se favorito da strumenti di mobilità fognaria e provvedimenti in materia di mobilità di fondi.

Il brand del quale siamo sani portatori merita un ruolo da protagonista nel panorama internazionale. Le nostre imprese agricole, spesso piccole, possono, se incentiva da mirate normazioni in materia, aggregarsi per presentarsi con maggior forza nel panorama competitivo.

Inserire i giovani nel contesto agroalimentare si può e si deve. Innanzitutto attraverso il sostegno del credito agricolo e della facilitazione delle modalità di accesso (sostegno in termini di diffusione dei modi e dei vantaggi).

Le attività produttive e di lavoro del siracusano hanno assistito negli ultimi anni ad un incalzare dell’attività turistica, tale da fare invidia a mezza Europa. In questa ottica, il settore alberghiero deve essere coadiuvato dalla politica in prospettiva di un progressivo aumento del flusso turistico verso i patrimoni del nostro territorio. Modelli di facilitazione burocratica e coordinazione fra i vari produttori di attrattiva turistica devono essere celermente inseriti nell’agenda regionale senza perdere tempo alcuno.

La storia che stiamo scrivendo è provata sugli edifici che manifestano lo stile del tempo, nella letteratura che lo narra, nei dipinti che lo raffigurano, nei giuristi che scrivono le regole del gioco, nei commercialisti che ne amministrano il conto.

La modernità che compila la storia deve essere scritta per il tramite di chi per professione fa storia e innovazione. Il ruolo della politica è dunque quello di saper guardare ai bisogni del lavoratore per portare a compimento politiche di crescita. Le professioni intellettuali meritano tutela nella loro posizione lodevole di slancio sociale e culturale.

FORMAZIONE

Le nuove politiche europee in materia di formazione utilizzano la perifrasi “formazione per tutto l’arco della vita” per qualificare politiche di formazione che non si concludono nel momento in cui si accede al mondo del lavoro, bensì proseguono in parallelo al continuo percorso lavorativo del singolo. Per questo motivo è indispensabile avere i mezzi per concorrere con chi in altri territori fruisce istruzione e formazione.

Innovazione, competitività e completezza sono i mezzi per non essere da meno, i cervelli d’eccellenza sono già parte della nostra comunità, a noi tocca offrire loro formazioni di livello.

La formazione per tutto l’arco della vita funge da progressiva modernizzazione delle competenze, in ragione delle innovazione tecnologiche e delle modifiche storico sociali della comunità che sul territorio scrive la storia.

La formazione, è quel mezzo per progredire e scrivere un disegno sociale degno d’essere tramandati a chi dopo di noi guarderà il nostro tempo. Facciamo in modo che le nostre azioni siano ammirate e magari simulate.

POLITICHE SOCIALI

Le politiche sociali devono tener conto delle esigenze delle persone affette da disabilità. Il disabile è una risorsa per il territorio e la comunità.

È necessario pianificare politiche attive sia per quanto concerne il periodo scolastico/universitario/formativo della persona interessata, sia agire con lungimiranza per pianificare l’inserimento nel mondo del lavoro.

Meritano, inoltre, notevole importanza, le problematiche inerenti l’accesso alla città. Le infrastrutture necessità di migliorie sul territorio provinciale.

Le politiche per la terza età sono un punto cruciale nel nostro modo di vedere il rapporto generazionale. Nella società che vogliamo chi ha  vissuto più di altri ha delle competenze e conoscenze che non abbiamo intenzione di lasciare al caso bensì ai giovani. Vorremmo che attraverso la combinazione di attività integrate fra “molto giovani” e “poco giovani” si tramandino fra generazioni gli usi e le buone pratiche culturali e sociali. Abbiamo pensato ad asili nido in cui luoghi di accoglienza per persone appartenenti alla fascia della terza età “convivono” con i piccoli per interagire e maturare in stimolante sinergia.

Il tema medico merita non poca attenzione. Pensiamo alle persone anziane che per loro condizione familiare non godono di un presente aiuto familiare o economico per molteplici ragioni. Cosa accade loro in necessità di trasporto? Che sia medico o semplice bisogno di respiro? I prossimi 5 anni possono essere il tempo in cui alla terza si guarda non solo in ragione del valore aggiunto spendibile nel sociale, ma anche e soprattutto in vista della maturazione civica che possiamo e dobbiamo costruire.

Le politiche giovanili potremmo considerarle come delle pillole presenti in molte forme e aree del nostro programma. I giovani: presente e futuro. I giovani in questa campagna elettorale sono il perno di ogni azione e ricognizione. Sono costruttori e collaboratori programmatici, critici e produttivi. Sono il respiro d’ossigeno che produce speranza e novità. Il nostro programma rivolto ai giovani parla di loro, delle loro istanze.

“Noi Giovani abbiamo scelto di appoggiare Giovanni perché è un interlocutore attento alle esigenze del nostro territorio, perché è l’occasione per far sentire la nostra voce.

Siamo i giovani che hanno scelto di appoggiare Giovanni perché un interlocutore politico attento alle esigenze della nostra provincia è la nostra occasione di far sentire la nostra voce, di portare a compimento le nostre idee e innovazioni.

Siamo i giovani che vogliono aprire un ristorante in Ortigia e sperano in politiche di promozione turistica capaci di portare clienti, che vorrebbero un ufficio Europa efficiente e abile per semplificare la partecipazione ai bandi europei, che vorrebbero collegamenti all’altezza delle ambizioni  di promozione turistica di livello internazionale.

Siamo i giovani liberi professionisti, di oggi e di domani, quelli che sono già saturi della burocrazia perché nativi digitali, siamo quelli del click che non trovano alcuna ragione per mettersi in fila se un documento lo possono caricare on-line.

Siamo i giovani che amano l’arte e la cultura. Ci emozionano al teatro greco, attoniti al cospetto delle tragedie, lì dove il patos tragico drammatico metabolizza la cultura della terra dalla quale abbiamo ereditato il valore del greco antico che ancora studiamo.

Siamo i giovani che decidono di avviare una attività agro-alimentare, quelli che vogliono esportare il brand della terra sicula con l’orgoglio di chi si sporca le mani e guadagna una cifra.

Siamo i giovani che stanno ad ascoltare perché in conversazione, non più, non mai, uditori silenziosi.

Siamo noi e siamo qui! Pronti e grintosi! Fieri e convinti!”

INTEGRAZIONE, LEGALITÀ E DIRITTI CIVILI

La storia della nostra terra narra la migrazione di popoli, un flusso continuo in entrata ed in uscita. La storia insegna che questo è ciò che accade nel mondo, oggi accogliamo noi, un tempo era il sogno americano ad accogliere i nostri nonni. Accogliamo ed integriamo, prendiamo per mano chi vessa in condizioni di difficoltà perché con l’integrazione traiamo un profitto culturale e sociale che senza confronto non potrebbe mai esistere. La socialità che incalza accresce le capacità civiche e il rendiconto fattuale in ogni altra trasposizione sociale.  Accoglienza in associazioni e in attività di volontariato, attraverso l’apprendimento della lingua italiana.

Il nostro operato agisce contro le discriminazione motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Nel marzo 2015 la Regione Sicilia approva la L. R. n. 6/2015: Il testo dispone norme contro la discriminazione determinata dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere. Istituisce il registro regionale delle Unioni Civili e Concorre a garantire l’effettività    del    diritto all’istruzione e alla formazione e del diritto al lavoro. Ambizioni per le quali tuttavia  è  stato deciso di non inserire un solo centesimo nella spesa regionale.

Le innovazioni legislative nazionali e un progressivo aumento del dibattito politico hanno determinato politiche regionali più incisive. Attualmente esistenti in altre regioni e in fase di discussione in altre. La L. R. n.3 dell’11 aprile 2017 della Regione Umbria è, ad oggi, il migliore testo legislativo adottato. Il quale autorizza per l’anno 2017 la spesa complessiva di euro 40.000,00.

È necessario: Elaborare buone prassi da adottare nel settore pubblico e privato, monitorare i fenomeni legati alla discriminazione e alla violenza motivate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere, prevenire e contrastare i fenomeni di discriminazione e violenza, prevenire il bullismo motivato dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere.

Per portare a compimento le nostre idee è necessario il coordinamento di attività di formazione del personale docente delle scuole di ogni ordine e grado, rivolta anche ai genitori degli studenti. Formare il personale degli enti locali che si interfacciano con la popolazione del territorio, introdurre l’Osservatorio regionale sulle discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale o dall’identità di genere e autorizzare una spesa regionale complessiva per l’attuazione delle proposte in esame.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

La P.A. urge di efficienza e velocizzazione. Bisogna diffondere e promuovere il verbo che fa della PA la leva della Stato, il luogo di crescita e creazione di opportunità. Meta ambita di collocazione in funzione della lode di far parte del motore del nostro territorio.

I dipendenti pubblici non sono il male assoluto, il singolo vale per se e non per tutti. Per un effettivo miglioramento delle prestazioni amministrative è necessario destinare e programmare una adeguata formazione del personale, provvedere agli strumenti informatici necessari per snellire l’apparato burocratico, prevedere un sistema di premialità basato sul merito di chi lavora nella P.A. a servizio della cittadinanza.

È facile pensare a delle migliorie in materia di Pubblica Amministrazione, è utile e proficuo:

  • Velocizzare la macchina burocratica
  • Stabilizzare i precari
  • Valorizzare le risorse interne

LEGALITÀ

Accanto all’ovvio principio di legalità c’è la necessità, sempre attuale, di smarcare la Sicilia non solo dalla mafia ma anche dall’assonanza automatica con la criminalità organizzata. Sì, perché la nostra Isola non ha nulla a che spartire con chi in questi decenni ne ha infangato la dignità, con chi professandosi “uomo d’onore”
l’onore non sa neppure cosa sia. Nel corso del mio eventuale mandato, la mia attività di controllo e verifica e ogni atto legislativo avranno come fine ultimo la trasparenza, la legalità, gli incentivi verso le aziende e le personalità sane che hanno deciso di stare dalla parte dello Stato ma soprattutto proverò in ogni modo a rendere impossibile la vita di chi viaggia “al limite”, in quella zona grigia al confine tra la simpatia e la collusione che sembra quasi una condizione accettata in Sicilia ma che invece ne costituisce un cancro da estirpare.